Parchi Marini della Calabria, da Bivona parte il progetto Life Terramare per la gestione sostenibile delle coste
VIDEO | Il programma si inserisce in una rete transnazionale che collega Italia, Grecia, Spagna e Albania attraverso un sistema di siti pilota del Mediterraneo, favorendo lo scambio di buone pratiche e la costruzione di strategie comuni per la resilienza degli ecosistemi costieri
La Calabria prova a ritagliarsi un ruolo di primo piano nella strategia europea dedicata alla tutela degli ecosistemi costieri e marini.
È questa la cornice dentro la quale si colloca Life Terramare, il progetto internazionale dedicato alla salvaguardia degli habitat marini e dunali nelle Zone Speciali di Conservazione calabresi, con l’Ente per i Parchi Marini Regionali sempre più proiettato verso un ruolo di coordinamento ambientale, ricerca e cooperazione territoriale.
Il progetto è stato presentato nella sede operativa dell’Epmr, l’ex Tonnara di Bivona, nel corso di un incontro che ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della nuova fase organizzativa dell’Ente dopo il ritorno alla gestione ordinaria. Una strategia che punta a trasformare la tutela ambientale in strumento di valorizzazione territoriale, crescita culturale e promozione di modelli sostenibili di fruizione delle coste.
Per il direttore generale dell’Epmr, Raffaele Greco, Life Terramare «interpreta pienamente la nuova visione dell’Ente, fondata sull’idea che le aree protette debbano diventare spazi dinamici, capaci di produrre consapevolezza ambientale, qualità dell’accoglienza e sviluppo territoriale sostenibile».
Greco ha inoltre evidenziato come il progetto si inserisca in un percorso già avviato dall’Ente: «Stiamo costruendo una governance moderna nella quale i parchi marini dialogano in modo strutturale con le comunità locali, il mondo scientifico e le economie territoriali. Il cammino verso la Carta europea del turismo sostenibile, i living labs, la rete degli info point e le attività di monitoraggio ambientale seguono tutti la stessa direzione strategica».
Life Terramare interesserà direttamente cinque siti della rete Natura 2000 in Calabria: le dune dell’Angitola, i fondali di Pizzo, le dune di Camigliano, i fondali di Crosia – Pietrapaola – Cariati e la spiaggia di Brancaleone. Aree considerate particolarmente delicate dal punto di vista ambientale, nelle quali saranno sviluppati interventi di ripristino degli habitat, azioni contro le specie invasive, programmi di educazione ambientale e attività di sensibilizzazione rivolte ai territori.
Il progetto si sviluppa all’interno di un programma transnazionale che coinvolge Italia, Grecia, Spagna e Albania attraverso dodici siti pilota distribuiti lungo il Mediterraneo. All’interno di questo scenario, la Calabria rappresenta una delle aree centrali dell’intero programma, con un ruolo di primo piano nelle attività di sperimentazione e governance ambientale.
Tra gli elementi più innovativi del progetto figura, inoltre, la nascita delle comunità della spiaggia ecologica, un modello partecipativo che coinvolgerà studenti, cittadini, associazioni, pescatori, volontari e operatori turistici in un percorso condiviso di tutela e monitoraggio del territorio costiero. Un’impostazione che punta a superare gli interventi occasionali per costruire un sistema permanente basato su responsabilità collettiva, ricerca scientifica e fruizione consapevole delle spiagge.