Ordinanza anti-degrado a Dasà: il sindaco Scaturchio ordina la pulizia dei terreni privati
Nel piccolo centro del Vibonese, il primo cittadino dispone l’obbligo di manutenzione per aree verdi e giardini incolti: due settimane di tempo per sfalcio, rimozione rifiuti e potature. Multe fino a oltre 10mila euro in caso di incendio
Il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio ha firmato un’ordinanza con cui dispone interventi urgenti di pulizia e manutenzione dei terreni privati presenti sul territorio comunale. Si tratta di un provvedimento necessario per contrastare situazioni di degrado urbano e prevenire rischi per la salute pubblica e la sicurezza.
Terreni abbandonati
Nel documento si evidenzia come, in diverse zone del paese, siano presenti terreni, aree verdi e spazi privati lasciati in stato di abbandono, con erba alta, siepi non curate e rami che spesso invadono le arterie stradali. Una condizione che, secondo il primo cittadino, non solo incide sul decoro urbano ma favorisce la proliferazione di insetti e animali nocivi come topi e rettili. Al contempo le sterpaglie possono provocare problemi alla viabilità, limitando la visibilità della segnaletica e dell’illuminazione.
Non solo. Nell’ordinanza, il sindaco Scaturchio sottolinea un altro fenomeno che tende ad acutizzarsi con l’arrivo dell’estate, ovvero quello degli incendi.
Una maggiore pulizia degli spazi privati si riflette, a giudizio dell’amministrazione, sul controllo delle discariche a cielo aperto. L’ordinanza infatti richiama anche l’attenzione sull’abbandono dei rifiuti in aree private, dove spesso vengono accumulati materiali ingombranti e rifiuti speciali, tra cui elettrodomestici dismessi, pneumatici e finanche vecchi mobili.
L’ordinanza
Per questo motivo il sindaco ha disposto che proprietari e conduttori di terreni, aree verdi, giardini e spazi incolti provvedano (entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’atto, ovvero dal 26 maggio) allo sfalcio dell’erba infestante, alla potatura di siepi e alberi, alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia generale delle aree di proprietà.
Il provvedimento punta non solo a prevenire potenziali pericoli per la salute e la sicurezza pubblica, ma anche a salvaguardare l’immagine del territorio e migliorare il decoro del paese e delle contrade.
In caso di inadempienza il Comune provvederà agli interventi di pulizia, addebitando le spese ai proprietari dei terreni/giardini. Previste sanzioni anche di oltre 10mila euro in caso di procurato incendio.
Tutte le sanzioni
In caso di mancato diserbo di aree incolte lungo strade pubbliche è prevista una sanzione amministrativa da 159 a 639 euro.
Per la mancata pulizia di aree incolte con rifiuti ingombranti e non pericolosi multe da 105 a 620 euro.
Per assenza di interventi in aree incolte con rifiuti non ingombranti e non pericolosi, la sanzione prevista è più contenuta: da 25 a 155 euro.
Nel caso in cui venga procurato un incendio, le conseguenze sono molto più gravi. È prevista una sanzione da 1.032 a 10.329 euro (nonché risarcimento danni).