Mare sporco a Pizzo, le prime segnalazioni in zona Prangi: acqua torbida, rifiuti galleggianti e un cinghiale in spiaggia
L’estate è (quasi) iniziata ma residenti e visitatori hanno già trovato un litorale poco invitante. A complicare il quadro è arrivato anche un grosso ungulato che ha attraversato l’arenile creando sconcerto nei pochi bagnanti presenti
L’estate (meteorologica) è appena cominciata, ma a Pizzo tornano già le prime segnalazioni sul mare sporco. Una situazione che negli ultimi anni ha più volte alimentato proteste e malumori, finendo per compromettere giornate di vacanza e bagni attesi per mesi da residenti, turisti e frequentatori occasionali della costa.
Le prime segnalazioni arrivano dalla zona Prangi, dove alcuni bagnanti hanno trovato un’acqua torbida, striata da chiazze giallo-marroni e, secondo quanto riferito, accompagnata anche da cattivo odore. Un quadro che ha suscitato rabbia e delusione tra i pochi presenti in spiaggia, costretti a rinunciare al bagno davanti a un mare apparso ben lontano dalle aspettative di inizio stagione.
Acqua torbida e rifiuti tra le onde
A rendere ancora più pesante la situazione, la presenza di rifiuti galleggianti. In acqua pezzi di plastica, cartacce, sacchetti e altro materiale trasportato dalle correnti, con un impatto immediato sull’immagine del litorale e sulla fruibilità della spiaggia.
Il cinghiale tra la spiaggia e il canneto
Come se non bastasse, sulla spiaggia di Prangi è comparso anche un cinghiale, che ha creato apprensione tra i pochi bagnanti presenti. L’animale, dopo avere attraversato l’arenile, si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce nel canneto che costeggia quel tratto di spiaggia.
Un episodio non insolito, purtroppo, che aggrava il contesto di degrado ambientale segnalato dagli stessi frequentatori della zona, che descrivono il canneto come sporco e abbandonato. La presenza dell’animale, oltre allo spavento, ha così riportato l’attenzione anche sulla necessità di manutenzione e cura delle aree immediatamente a ridosso dell’arenile.