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21/08/2026 ore 10.32
Ambiente

Fosso Cutura - La Badessa a Vibo Marina, il cantiere che doveva finire nel luglio 2025 è ancora fermo

A oltre un anno dalla scadenza prevista, l’intervento per la sicurezza idraulica dell’area non è stato completato. Restano i disagi alla viabilità e le domande sui motivi dei ritardi e sui tempi necessari per arrivare alla conclusione dell’opera

di Cristina Iannuzzi

“Data stimata di fine lavori: 20 luglio 2025”. È quanto si legge sul cartello del Commissario di governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel territorio della Regione Calabria, davanti al cantiere per il ripristino dell’officiosità idraulica del fosso Cutura-La Badessa, a Vibo Marina.

Quella data è passata da oltre un anno e il cantiere è ancora lì, con lavori che procedono a singhiozzo e un intervento che, a oggi, non risulta completato.

Il progetto esecutivo è stato autorizzato nel novembre del 2023, mentre la consegna dei lavori è avvenuta il 23 settembre 2024. La durata prevista era di 300 giorni e, quindi, la conclusione era fissata per il 20 luglio 2025. Siamo invece al 21 agosto 2026 e l’opera è ancora incompleta.

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Nel frattempo, le pareti dell’alveo del fosso sono state elevate e potenziate, modificando in maniera significativa l’assetto dell’area e aumentando le condizioni di sicurezza rispetto al passato. Proprio per questo, il completamento dell’intervento assume una rilevanza ancora maggiore, considerata la funzione che il fosso svolge nella gestione delle acque e la storia degli allagamenti che hanno interessato questa zona di Vibo Marina.

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L’area è inoltre interessata da un cantiere che incide sulla circolazione stradale, dopo un periodo nel quale la presenza del semaforo con senso unico alternato ha provocato rallentamenti e disagi agli automobilisti. Un’opera necessaria, dunque, ma che avrebbe dovuto essere conclusa da tempo.

Il Cutura-La Badessa, del resto, non è un fosso qualsiasi per chi vive a Vibo Marina. La sua esondazione contribuì agli allagamenti verificatisi dopo l’alluvione del 3 luglio 2006, quando il territorio fu colpito da eventi che provocarono danni gravissimi. Negli anni successivi, il corso d’acqua è tornato più volte a creare problemi, con esondazioni e situazioni di pericolo per la circolazione.

L’intervento nasce proprio dalla necessità di ridurre questi rischi e di migliorare l’efficienza idraulica dell’alveo. Per questo, il protrarsi dei lavori oltre la scadenza prevista pone una questione che riguarda sia l’organizzazione del cantiere sia la gestione di un’opera pubblica finanziata per intervenire su una criticità conosciuta da vent’anni.

La domanda che i cittadini rivolgono al Commissario di governo per il dissesto idrogeologico è quindi molto chiara: quali sono le ragioni che hanno impedito di completare entro il 20 luglio 2025 un intervento la cui durata era stata fissata in 300 giorni?

E soprattutto: quando saranno finalmente conclusi i lavori sul fosso Cutura-La Badessa?