Sezioni
27/03/2026 ore 10.55
Ambiente

Earth Hour 2026, anche Vibo spegne le luci. L’appello del Wwf: «Regaliamo un’ora al nostro pianeta»

La sezione vibonese dell’associazione ambientalista rilancia la mobilitazione internazionale del 28 marzo alle 20.30 contro il riscaldamento globale e lo spreco energetico. Al “buio” per 60 minuti anche il Comune del capoluogo

di Redazione
Freepik Company S.L. - www.freepik.com

Il Wwf Italia torna a invitare cittadini, istituzioni e territori a spegnere le luci per un’ora, in occasione di Earth Hour, la mobilitazione mondiale contro la crisi climatica in programma il 28 marzo.

Nell’anno in cui l’associazione «spegne le sue 60 candeline», l’iniziativa raggiunge la sua ventesima edizione e si propone, ancora una volta, come un gesto simbolico ma anche come un richiamo alla responsabilità collettiva.

L’appello del Wwf di Vibo

Per promuovere l’iniziativa si è mobilitato anche il Wwf di Vibo che sottolinea come «la mobilitazione globale per contrastare la crisi climatica, i cui effetti devastanti sono ormai sotto gli occhi di tutti», rappresenti «un evento senza frontiere che unisce le persone di tutto il Pianeta per vincere la sfida climatica e riprenderci il nostro diritto alla natura».

L’associazione insiste sul ruolo della transizione energetica: «La lotta al riscaldamento climatico ha un ruolo fondamentale per la nostra vita e per fronteggiare i rischi che sta correndo la Natura e l’intera umanità», sottolineando come «il negazionismo politico da un lato e la forte dipendenza dell’economia italiana e mondiale dalle fonti fossili come petrolio e gas rendono ancora più urgente il ricorso alle fonti alternative e al risparmio energetico».

Un tema ribadito anche nel report «Rinnovabili, energia per la pace», che – si legge nella nota del Wwf Vibo – «conferma quanto le fonti energetiche fossili siano esse stesse causa o concausa in conflitti o vere e proprie guerre».

Un’ora simbolica per un impegno concreto

L’appello è rivolto a tutti: «Per questo il Wwf chiede a tutti i cittadini di compiere un gesto concreto per il clima e il Pianeta: regalare un’ora alla Natura per dare un contributo importante per un futuro più sicuro e sostenibile per tutti».

L’appuntamento è fissato per il 28 marzo 2026 alle 20.30, quando «cittadini, città e aziende di tutta Italia e tutto il mondo spegneranno le loro luci per 60 minuti». Un gesto che, secondo l’associazione, «ha il valore di cambiare il nostro futuro».

Le adesioni in Calabria e nel Vibonese

Sono diverse le realtà che hanno già aderito all’iniziativa in Calabria, «da Corigliano Rossano a Bivongi, da San Ferdinando a Siderno». Anche nel Vibonese sono previste iniziative diffuse.

Nel capoluogo, Vibo Valentia, saranno spente le luci del Municipio e del Teatro comunale, mentre adesioni arrivano anche da Mileto, Polia, Francavilla Angitola, San Nicola da Crissa, Zungri, Ricadi, Jonadi e Zambrone.

Le iniziative nel resto d’Italia

L’evento coinvolgerà anche numerosi luoghi simbolo nel Paese. A Roma «verranno spente le luci del Colosseo e della Fontana del Gianicolo», mentre la Santa Sede aderisce spegnendo «la Cupola di San Pietro, la facciata della Basilica e il colonnato». Adesioni sono previste «in tutta Italia, da Trento a Palermo».

Il sostegno delle istituzioni

Anche per questa edizione, Earth Hour ha ricevuto il patrocinio di diverse istituzioni nazionali, tra cui Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Associazione Nazionale Comuni Italiani.

All’iniziativa è stata inoltre conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.