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11/03/2026 ore 06.15
Ambiente

Depurazione nel Vibonese, svolta per il torrente Sant’Anna: via ai lavori tra Porto Salvo e il Silica. Romeo: «Soluzione definitiva»

Dopo anni di polemiche e segnalazioni sul corso d’acqua che sfocia a Bivona, partono gli interventi finanziati dalla Regione. Il sindaco: «Speriamo che tutto sia pronto per la prossima estate»

di Giampaolo Cristofaro

Dopo anni di emergenze ambientali, polemiche e interventi tampone, per la depurazione nel Vibonese arriva quella che viene indicata come una svolta attesa da tempo. Durante l’incontro che si è tenuto ieri alla Tonnara di Bivona è stato fatto il punto sugli interventi programmati per risolvere le criticità legate al torrente Sant’Anna e al sistema depurativo tra il Silica e Porto Salvo. Il piano prevede investimenti complessivi per circa nove milioni di euro: sette destinati al potenziamento degli impianti di depurazione e altri due per il collettamento che convoglierà i reflui dal depuratore di Silica verso l’impianto di Porto Salvo e quindi alla condotta sottomarina, eliminando lo scarico nel torrente. Un passaggio che, nelle intenzioni degli enti coinvolti, dovrebbe impedire definitivamente che le acque del Sant’Anna trasportino scarichi fino al mare di Bivona.

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La vicenda del torrente che attraversa l’area industriale è da anni al centro dell’attenzione pubblica. In più occasioni cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali hanno denunciato situazioni di degrado ambientale, con acque torbide e fanghi che nei mesi invernali arrivavano fino alla foce. Le immagini del mare marrone e delle colate di materiale nel tratto costiero avevano alimentato un acceso dibattito sulla gestione del sistema depurativo.

Nel tempo si sono susseguiti controlli, verifiche tecniche e tavoli istituzionali. Il tema è stato affrontato più volte in Prefettura e in Regione Calabria, con il coinvolgimento degli enti locali e dei soggetti che gestiscono gli impianti. Parallelamente sono stati avviati alcuni interventi tecnici per ridurre gli scarichi nel torrente, tra cui il primo collettamento verso il depuratore di Porto Salvo. Proprio questa soluzione tampone, adottata durante la scorsa stagione balneare, aveva già prodotto alcuni effetti. Il Sant’Anna era rimasto sostanzialmente asciutto e non si erano registrate particolari segnalazioni da parte dei bagnanti.

Romeo: «Problema risolto in modo definitivo»

«I tavoli tecnici, gli incontri in Regione e quelli in Prefettura hanno certamente dato un risultato e noi non possiamo che esserne soddisfatti», ha spiegato il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo. «Il problema del Sant’Anna è un problema che storicamente ci trasciniamo e oggi possiamo dire che è risolto in modo definitivo». Secondo il primo cittadino, la nuova condotta che collegherà il depuratore di Silica a quello di Porto Salvo rappresenta il passaggio decisivo per mettere in sicurezza l’intero sistema. «Questa condotta, finanziata dalla Regione Calabria, riporterà il lavorato dal Silica alla condotta sottomarina e speriamo che possa essere realizzata già per questa estate». Romeo ha ricordato anche gli interventi messi in campo nell’ultimo anno per fronteggiare l’emergenza. «L’anno scorso abbiamo dovuto sostenere il costo della gestione del depuratore di Porto Salvo da parte del Corap: circa 300 mila euro. Una spesa che abbiamo affrontato con convinzione perché ha consentito di mantenere il Sant’Anna asciutto per tutta la stagione balneare».

L’obiettivo adesso è consolidare quel risultato con opere strutturali. «I sette milioni che verranno utilizzati per rafforzare sia il Silica sia i depuratori di Porto Salvo – ha concluso il sindaco – determineranno una maggiore sicurezza per tutti: per le aziende, per l’amministrazione comunale ma soprattutto per i cittadini»