Brognaturo protagonista delle Giornate FAI d’Autunno: un viaggio tra vicoli, antichi mestieri e l’eccellenza dei maestri pipai
La quindicesima edizione punta sull’artigianato e sul Made in Italy: nel Vibonese si potranno scoprire i “murales delle ombre”, i laboratori nell’ex convento dell’Annunziata e le pipe dei Grenci. Appuntamento il 10 e l’11 ottobre, con visite a contributo libero
A Brognaturo le Giornate FAI d’Autunno entrano nei vicoli e nelle botteghe, tra i “murales delle ombre” e le pipe realizzate dalla famiglia Grenci. Sarà il borgo delle Serre a rappresentare il Vibonese nel programma calabrese della manifestazione, in calendario sabato 10 e domenica 11 ottobre, con un percorso che intreccia memoria del paese, antichi mestieri e tradizioni artigiane.
La quindicesima edizione dell’iniziativa promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano dedicherà una particolare attenzione all’artigianato e al Made in Italy. Un tema che a Brognaturo trova espressione nel lavoro dei maestri pipai e nei saperi custoditi dalla comunità.
Dai “murales delle ombre” al laboratorio dei Grenci
La visita prenderà il via con una passeggiata tra i vicoli del paese, alla scoperta di storie legate alla terra e al lavoro delle mani. Il percorso prevede una tappa nel quartiere dei “murales delle ombre” e nella piccola mostra dedicata agli antichi mestieri.
Si proseguirà poi nell’ex convento dell’Annunziata, dove saranno presenti piccoli laboratori artigiani. A concludere l’itinerario sarà il laboratorio della famiglia Grenci, storici maestri pipai celebri per la lavorazione della radica di erica arborea e la produzione di pipe di eccellenza.
La tappa vibonese consentirà così di conoscere un patrimonio che comprende luoghi, tecniche e tradizioni manifatturiere: quel “saper fare” che il FAI ha scelto di mettere al centro dell’edizione 2026, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici.
Le altre aperture in Calabria
Il programma regionale toccherà anche Casignana, nel Reggino, con un itinerario nel centro storico, l’affaccio da Palazzo Moscatello sulla Costa dei Gelsomini e la villa romana, che custodisce il più vasto patrimonio di mosaici romani della Calabria. A Rocca di Neto, nel Crotonese, apriranno la Tenuta Rosaneti della famiglia Librandi e il museo VITES, con un percorso dedicato alla viticoltura e una passeggiata tra le vigne.
Nel Cosentino, Rogliano proporrà un itinerario tra chiese, Museo di Arte Sacra e quartiere Cuti, con la sua biblioteca, Palazzo De Cristofaro e la bottega del liutaio Sandro Sottile. A Piano Lago saranno visitabili anche il panificio Cuti e il Museo del Pane. A Spezzano della Sila, invece, il Casino Mollo offrirà un racconto della storia dei Giganti della Sila, della famiglia Mollo e del territorio.
A Soveria Mannelli, nel Catanzarese, il programma comprenderà il Museo Carta di Rubbettino, il Parco d’arte contemporanea, la Collezione Cavalcanti e il vivaio Allasia Plant. Si potranno visitare inoltre il Lanificio Leo, dove macchinari storici e produzione contemporanea convivono, e la chiesa di San Giovanni Battista. Casignana e Casino Mollo rientrano anche nell’Itinerario europeo dell’evento, realizzato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Come partecipare
In tutta Italia la manifestazione coinvolgerà 700 luoghi in 350 città, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti. Le visite saranno a contributo libero: le donazioni sosterranno le attività del FAI per la cura e la tutela del patrimonio culturale.
Gli iscritti e chi sottoscriverà la tessera durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario e di aperture dedicate. L’elenco completo dei luoghi, gli orari e le modalità di partecipazione sono consultabili su www.giornatefai.it.
