Appalto rifiuti a Tropea, Piserà: «La riduzione dei lavoratori non rispecchia le esigenze del territorio»
L’ex consigliere comunale interviene in merito al nuovo capitolato che prevede 11 operatori fissi a fonte dei 17 attuali, con rinforzi solo in estate: «Non siamo più una località che vive tre mesi l’anno. Riflessi negativi sui lavoratori e sull’immagine della città»
«Tropea non può permettersi un servizio di raccolta rifiuti sottodimensionato rispetto alla realtà dei fatti. Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal sindacato Confasila in merito al nuovo capitolato speciale d’appalto, non solo sul piano occupazionale, ma anche su quello – altrettanto fondamentale – della qualità dei servizi essenziali per la nostra città». Lo afferma Antonio Piserà, ex amministratore comunale nel fare proprio l’allarme lanciato dalla sigla sindacale.
Piserà fa rilevare: «I dati ufficiali sulle presenze turistiche, pubblicati dallo stesso Comune di Tropea negli ultimi anni, parlano chiaro: il trend è costantemente crescente e certifica una trasformazione strutturale di Tropea in una destinazione turistica a lunga stagionalità. Non siamo più una località che vive tre soli mesi l’anno. Oggi Tropea registra flussi significativi da marzo fino a fine ottobre, con un’ulteriore intensificazione nel periodo natalizio, grazie a eventi, rassegne e presenze diffuse».
Gli effetti negativi su Tropea
Alla luce di questi numeri, «appare evidente come la previsione di un organico ridotto a 11 unità, con un incremento temporaneo limitato a soli tre mesi estivi, non rispecchi le reali esigenze del territorio. È una scelta che rischia di produrre effetti negativi su più livelli: sui lavoratori, che vedono compromessa la continuità occupazionale, sul servizio, che rischia di essere insufficiente, e sull’immagine della città, che vive di accoglienza, decoro e qualità degli spazi pubblici».
Piserà inoltre fa presente che «anche nei cosiddetti periodi “calmi” esistono aree di Tropea stabilmente frequentate, come il lungomare, le zone costiere e i principali assi di passeggio. Proprio queste aree vengono spesso segnalate dai cittadini come meno attenzionate sul piano della pulizia e del decoro, pur rappresentando il biglietto da visita della città. Questo dimostra quanto sia necessaria una programmazione continua e un organico adeguato durante tutto l’anno».
Proprio per questo, «ridurre il servizio e il numero degli addetti sulla base di una lettura superata della stagionalità significa non tenere conto dell’evoluzione reale di Tropea, dei suoi flussi turistici e delle aspettative legittime di residenti e visitatori. Una città che cresce non può essere amministrata con capitolati pensati al ribasso».
Salvaguardare i lavoratori
Secondo l’analisi dell’ex consigliere comunale diventa «necessario e urgente un confronto serio e trasparente tra amministrazione e parti sociali, finalizzato a: salvaguardare i livelli occupazionali, garantire un servizio di raccolta rifiuti efficiente e continuativo e adeguare il capitolato ai dati reali e non a previsioni astratte».
Appello ai commissari
In conclusine Piserà auspica «che i commissari straordinari vogliano rivedere l’attuale impostazione del Capitolato, accogliendo le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e riportando l’organico del servizio dagli 11 addetti previsti dal bando ad almeno 17 unità operative, così da garantire continuità lavorativa, qualità del servizio e un adeguato livello di decoro urbano per l’intero arco dell’anno. Investire nel lavoro e nei servizi non è un costo: è una scelta di responsabilità verso la città, verso i lavoratori e verso il futuro di Tropea».