Acque più pulite tra Pizzo e Lamezia, l’associazione “Difendiamo il mare” fa il punto: «Ora servono risultati duraturi»
A Palazzo della Cultura il bilancio di due anni di attività del sodalizio guidato da Emanuele Stillitani. Al centro dell'incontro la tutela delle acque, il fenomeno dell'eutrofizzazione e la collaborazione con le istituzioni
Un bilancio dei primi due anni di attività, i risultati raggiunti e le prospettive future per la tutela del mare lungo il tratto di costa compreso tra Pizzo e Lamezia Terme. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro promosso dall'associazione “Difendiamo il mare”, ospitato al Palazzo della Cultura di Pizzo, alla presenza di operatori turistici, rappresentanti delle attività di ristorazione e delle strutture balneari.
L'iniziativa ha rappresentato un'occasione per fare il punto sul lavoro portato avanti dal sodalizio, nato con l'obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla salvaguardia dell'ambiente marino e sulla qualità delle acque, elementi fondamentali anche per l'economia turistica del territorio.
Ad aprire il confronto è stato il presidente dell'associazione, Emanuele Stillitani, che ha ripercorso le principali attività svolte negli ultimi due anni, sottolineando l'importanza del dialogo avviato con le istituzioni regionali. In particolare, Stillitani ha evidenziato la collaborazione con l'assessorato regionale all'Ambiente, guidato da Antonio Montuoro, riconoscendo all'assessore disponibilità e attenzione nell'ascolto delle istanze avanzate dall'associazione e delle proposte di carattere tecnico.
Un percorso che, secondo il presidente, ha contribuito a mantenere alta l'attenzione sulle condizioni del mare. La qualità delle acque registrata durante l'ultima stagione estiva è stata giudicata migliore rispetto agli anni precedenti, un segnale incoraggiante che, tuttavia, non deve portare ad abbassare la guardia.
L'obiettivo, ribadito nel corso dell'incontro, è fare in modo che i miglioramenti osservati non rappresentino un risultato temporaneo, ma possano consolidarsi attraverso interventi strutturali e un impegno costante da parte degli enti competenti. La salvaguardia del mare, del resto, costituisce una priorità non soltanto ambientale, ma anche economica e sociale per un territorio che fonda una parte importante della propria attrattività sulle bellezze naturali della costa.
Spazio anche agli approfondimenti giuridici e scientifici. L'avvocato Carlo Bruni ha illustrato il quadro normativo europeo, recepito dall'Italia e dalle Regioni, che disciplina la tutela ambientale e garantisce ai cittadini il diritto di usufruire di un mare sano.
Successivamente, l'ingegnere Maurizio Fiumara ha affrontato gli aspetti più propriamente tecnici, soffermandosi sul fenomeno dell'eutrofizzazione, che interessa l'area costiera e rappresenta una delle questioni ambientali da monitorare con particolare attenzione.
A ribadire il ruolo dell'associazione è stata poi la portavoce Anna Rosa, che ha richiamato l'impegno profuso in questi anni e la necessità di continuare a difendere il diritto dei cittadini a godere di una risorsa collettiva fondamentale come il mare.
A concludere i lavori è stato il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, che ha confermato l'impegno già avviato dall'amministrazione comunale nella salvaguardia dell'ambiente marino e dell'intero territorio.
Dall'incontro è emersa dunque la volontà di proseguire il percorso di sensibilizzazione e collaborazione istituzionale, affinché i risultati ottenuti possano tradursi in miglioramenti stabili e duraturi per la qualità delle acque e per il futuro della costa.