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20/03/2026 ore 12.02
Ambiente

Accordo sulla depurazione della frazione Morsillara di Stefanaconi: i reflui saranno trattati nell’impianto di Sant’Onofrio

Via libera alla convenzione tra i due Comuni per la gestione coordinata del servizio pubblico. La firma del sindaco Pezzo e del commissario Raio pone fine ad un’annosa questione ambientale

di S. M.

Una convenzione che pone rimedio ad un’annosa questione ambientale e che, al tempo stesso, rappresenta un importante passo avanti nella gestione coordinata dei servizi pubblici locali, è stata siglata dai Comuni di Sant’Onofrio e Stefanaconi grazie all’accordo che autorizza il conferimento dei reflui della frazione Morsillara verso l’impianto di depurazione di località Scarpaleggia a Sant’Onofrio. L’intesa è stata formalizzata a seguito delle rispettive deliberazioni degli organi comunali, approvate nel corso del mese di febbraio.

La frazione Morsillara, pur appartenendo amministrativamente al Comune di Stefanaconi, è territorialmente contigua a Sant’Onofrio. Una vicinanza che negli anni ha inevitabilmente generato interconnessioni dei servizi tra i quali anche le reti fognarie dei due territori. Alcune abitazioni di Sant’Onofrio, è evidenziato inoltre nella convenzione, risultano già collettate alla rete di Stefanaconi, segno di una continuità infrastrutturale che ha reso naturale la scelta di una gestione condivisa.

Stefanaconi, privo di un impianto di depurazione idoneo per trattare i reflui della frazione, ha così individuato nel depuratore di Sant’Onofrio - dotato di una capacità residua in grado di sostenere anche i flussi della Morsillara e conforme alle normative ambientali - la soluzione più efficiente per ovviare alla problematica.

L’accordo siglato tra i due Enti, prevede la realizzazione, da parte del Comune di Stefanaconi, di due stazioni di sollevamento per convogliare i reflui nella rete fognaria di Sant’Onofrio. Allo scopo si interverrà su due pozzetti già siti in via Roma, all’incrocio con via Morsillara, e in via Papa Giovanni XXIII.

L’accordo, sottoscritto dal sindaco santonofrese Nino Pezzo e, per conto della commissione straordinaria di Stefanaconi, dal presidente della stessa, Ernesto Raio, prevede degli oneri economici a carico del Comune “conferente”, in questo caso Stefanaconi, che sarà calcolato annualmente in base ai costi di gestione dell’impianto rapportati alla popolazione complessiva servita. Il pagamento avverrà in due rate semestrali, a giugno e dicembre. La convenzione prevede inoltre che eventuali interventi di manutenzione straordinaria legati al servizio vengano ripartiti tra i due Comuni secondo lo stesso criterio demografico.

L’accordo avrà una durata di sei anni, rinnovabile automaticamente per altri sei.
Tra gli obblighi principali, per Stefanaconi, si evidenziano quelli «di conferire esclusivamente reflui civili conformi ai parametri di legge; provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e della rete fognaria di propria competenza; fornire al Comune gestore tutti i dati e le informazioni necessarie per la corretta gestione del servizio». Per Sant’Onofrio si stabiliscono gli obblighi di: «garantire il corretto funzionamento dell’impianto di depurazione; assicurare il trattamento dei reflui conferiti nel rispetto delle normative vigenti; comunicare tempestivamente al Comune conferente eventuali criticità, interventi di manutenzione straordinaria o condizioni che possano limitare la capacità di trattamento dell’impianto».

È previsto un sistema di monitoraggio periodico dei volumi e della qualità dei reflui, con report almeno annuali o su richiesta di una delle parti. In caso di controversie, si tenterà prima una soluzione bonaria; in mancanza di accordo, la competenza sarà del Foro di Vibo Valentia.